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{LaughingOutLoud} » Chemical Reaction Between ´Circus» and ´riku ¾
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WELCOME» E allora, chi c'è qui? *si sfrega le mani e occhieggia i pimpih come la strega cattiva di Hansel e Gretel* Ma benvenuti! Benvenuti, cari pampini, in questo luogo zuccheroso/appiccicoso/marshmellowoso! (?) Se siete qui significa che: primo, vi siete sbagliati a digitare la pagina nella barra indirizzi, e quindi siete fortunati e potete rimanere un po' qui con noi *agita frustino e ammicc*; secondo, un annuncio pubblicitario vi ha fregati e vi ha catapultati in questo mondo pulcios- dolchioso, dove verrete osannati (ma dove?) quali dei del mondo dei folletti e noi umili schiavi costruiremo un altarino in vostro onore (vi piacerebbe, coff); terzo (l'opzione migliore, mke), siete qui, bendisposti e preparati a tutto, per gettarvi a capofitto in questa tana di lupi (e di broccoli!) e uscirne con i capelli che fanno swisssh, vaporosi e morbidi come la pelle del culetto di un bambino. Bene, allora! Siamo qui per questo! Accomodatevi, prendetevi una tazza di tea/caffè e rimanete qui con noi!
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MIGLIOR ROLE'~PG:  Shinichi Okitakax Miyagi Aizawa //Couple Yaoi.
Nei giorni scolastici passati all'istituto a Edoras, i due entrano spesso in contatto, succedono svariate cose ai personaggi, che sembrano determinare non solo il loro rapporto che man mano sembra avere delle risoluzioni, ma anche la conoscenza di un passato mai rivelato ma sempre saputo.
Qui Shinichi verrà in contatto con il fratello minore di Miyagi, cominciando pian piano ad avvicinarsi al mondo dell'altro e scoprendo in prima persona sempre più cose.
In mezzo a questi attimi che sembrano essere felici e ironici, incontriamo disfatte di legami saldi, come una vecchia amicizia, la bruciante rabbia e qualche focosa rissa.
Arrivando a un silenzio e un momento di allontanamento dei due, un attanagliamento di animi che non sembrano trovare pace. Domande che non sembrano trovare risposte, e consapevolezze che vengono negate, come la realtà da sempre saputa ma mai vista e accettata con chiarezza.
E se il dolore provato in una settimana, passata a rimuginare sui momenti trascorsi e a una presenza assidua nella propria quotidianità, si rivelasse invece l'inizio di un legame e di un sentimento reciproco?
PER LEGGERLA COMINCIA DA QUI.  CARTELLI STRADALI ANTI-SMARRIMENTO →WELCOME→REGOLE→ABILITAZIONI→BANNER→HELP→OUR-CONTEST
STORIA GDR »Everything began when...Cammini,piccoli passi sovrastano le malconce mattonelle di quel marciapiede fin troppo familiare ai tuoi occhi.Quante volte le avevi contate?Eppure giorno dopo giorno dimenticavi quasi sempre il risultato di quel folle tentativo di estraniarti dal tuo mondo.E’ tutto di uno stesso colore,lo vedi,lo puoi constatare,un grigio pallido inonda le vie di quel mondo fin troppo costruito,sviluppato su concezioni macchiate dal conformismo che non fa altro che dilagare. Profumi,odori di ogni tipo si confondono mischiandosi alla nebbia di quella mattina,troppo calda per te sebbene il cielo non si degnasse di far scendere un misero fascio di luce sul tuo cammino.Non hai voglia di fermarti,i luoghi sembrano così dannatamente uguali da farti venire il vomito.I tuoi sogni e le tue speranze li rigetti lì,nell’angolo dei ricordi offuscati,quelli in cui tuo padre alzava la voce ad ogni tuo ritardo,quello in cui vedesti per la prima volta piangere tua madre e quelli in cui pianificasti la tua prima fuga da casa ma cha mai avesti il coraggio d’attuare.Il mondo è una grande menzogna con una facciata ben costruita al solo scopo di tener in pugno le deboli menti delle persone,gente che non cerca altro che un futuro stabile,che si sofferma sul guadagno,sullo scampare un malanno,gente che sa di essere truffata,tradita ed usata ma che non fa nulla per cambiare…così diviene tutto terribilmente prevedibile. Sollevi lo sguardo,mettendo in luce un graffio,ancora sanguinante di fianco al labbro,segno di una notte passata alla deriva,alla ricerca di un gioco,un divertimento,qualcosa che scacciasse la noia che non fa che soffocare le tue giornate. Ti verrebbe da ridere pensando che dopo tutti questi anni non hai fatto che lasciarti trasportare dalla corrente di chi padroneggiava le tue scelte,come un burattinaio con la sua marionetta preferita,una cavia,un modo per rivivere attraverso la tua esistenza ciò che altri avrebbero voluto fare di te,cambiando il tuo modo di pensare e mostrandoti come tutte le aspettative possano apparire effimere,svanendo come soffio d’aria calda,la stessa che ora ti sfiora con fermezza il viso facendoti pizzicare di dolore quel misero segno rossastro che cozza con il candido pallore del tuo viso.Stringi un lembo di carta,la stessa che due giorni prima avevi ritrovato nella cassetta della posta, quel giorno in cui trovasti tua madre con un altro uomo capendo solo allora le reazioni di tuo padre.Non dicesti nulla,ti rammaricasti soltanto di tutte le volte in cui l’avevi difesta,tutte le volte in cui le avevi risparmiato un ceffone prendendolo al posto suo.Un rumore lento e piacevole,la carta che si strappava fra le tue dita tremanti,rabbiose,fra la tua mente che imperterrita ti mostrava in continuazione quell’immagine,come una punizione,come se dovessi essere tu a scontare le pene commesse dal tuo stesso sangue.Non ti eri neppure accorto del vento che ti colpiva con piccole gocce d’acqua sul viso,imponendoti di chinare il capo,imponendoti di prostrarti alla realtà.467-468,ma quanto cavolo era lungo quel pezzo di cemento su cui posavi i tuoi passi?469…e un paio di scarpe,erano nere,lucide,forse italiane,scarpe che tu non ti saresti mai potuto permettere. Con calze a pois?Non ti rendi neppure conto di aver lasciato perdere le mattonelle spostando lo sguardo,ora,intento ad osservare il volto di quell’u-uomo?Già,avere le orecchie a punta e dei denti così pronunciati non erano certo caratteristiche tipiche alle persone normali.Un ombrellino rosa,della stessa fantasia delle calze spiccava per la prima volta fra i contorni ripetutamente uniformi del tuo orizzonte.Cerchi d’ignorare questo strano fanatico ma il suo indice,si,la punta del suo dito ora si rivolge a te e le gocce di pioggia sembrano arrestarsi di fronte a quel gesto.Rumori,non se ne udivano più,come quando ti trovi immerso a qualche metro di profondità nell’oceano,come se cercassi con tutte le tue forze di imprimere un silenzio totale da non far vibrare minimamente i tuoi timpani,eppure…quel ghigno,davvero poco rassicurante,riecheggiava imperterrito nella tua mente.I tuoi occhi oscuraro completamente il paesaggio circostante,o forse era merito di quel tizio?Bah…ad ogni modo quello sguardo stava iniziando a darti su i nervi,che voleva?Chi era?Non avevi ricevuto già abbastanza rotture fino a quel momento?
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I vincitori delle nostre lottery <3
-23/05 -25/05
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